Superati i 70 anni, l’attenzione alla salute diventa una priorità sempre più centrale. Le recenti raccomandazioni mediche evidenziano come il monitoraggio regolare, attraverso specifici esami del sangue e di laboratorio, rappresenti uno degli strumenti più efficaci non solo nella prevenzione, ma anche nella gestione delle patologie tipicamente associate all’invecchiamento. Un follow-up accurato consente di intercettare precocemente alterazioni che, se trascurate, potrebbero evolvere in quadri clinici complessi e incidere profondamente sulla qualità della vita.
I principali esami del sangue dopo i 70 anni
I medici concordano nel considerare alcuni esami ematochimici imprescindibili nella sorveglianza della salute dell’anziano. Questi test permettono di ottenere un quadro aggiornato delle funzioni vitali e di individuare rapidamente indicatori di rischio. Secondo le linee guida più recenti, gli esami da eseguire con maggiore regolarità includono:
- Emocromo completo: consente di valutare eventualmente la presenza di anemia, infezioni o altre alterazioni della composizione del sangue. L’anemia nell’anziano è spesso correlata a carenze nutrizionali o a patologie croniche e deve essere monitorata attentamente.
- Glicemia: il controllo della glicemia è fondamentale per la diagnosi e la gestione del diabete, una patologia in crescita tra la popolazione anziana. Sbalzi glicemici possono infatti peggiorare o accelerare il decorso di altre malattie croniche.
- Colesterolo totale, HDL e LDL: il profilo lipidico riveste un ruolo chiave nella prevenzione e gestione delle malattie cardiovascolari. Il controllo dei livelli di colesterolo permette di intervenire precocemente con modifiche dello stile di vita o con terapie farmacologiche mirate.
- Funzionalità renale (creatininemia e azotemia): dall’età avanzata aumenta il rischio di danno renale, che frequentemente decorre in maniera silente. Controllare periodicamente questi parametri aiuta a diagnosticare condizioni come l’insufficienza renale cronica agli stadi iniziali.
- Transaminasi (AST, ALT) e gamma-GT: valutano la funzionalità epatica, importante per l’identificazione di danni al fegato spesso correlati a farmaci, alcol o malattie croniche.
- PSA (antigene prostatico specifico) negli uomini: utile per la sorveglianza della salute prostatica, soprattutto considerando che le patologie della prostata hanno un’incidenza crescente con il progredire dell’età, anche se il valore diagnostico del PSA si riduce nei soggetti molto anziani e la decisione di proseguire lo screening va discussa con il medico caso per caso.
Altri esami di laboratorio e screening essenziali
Le analisi del sangue, se integrate con controlli strumentali e altri esami di laboratorio, contribuiscono a una valutazione globale dello stato di salute:
- Esame delle urine: permette di monitorare la salute dell’apparato urinario, identificando precocemente infezioni o segnali di insufficienza renale o diabete.
- Elettroliti (sodio, potassio, cloro): fondamentali per valutare lo stato di idratazione, l’equilibrio acido-base e il rischio di complicanze cardiovascolari o renali.
- Sangue occulto nelle feci e/o colonscopia: lo screening per il tumore del colon-retto andrebbe proseguito anche dopo i 70 o i 75 anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio o aspettativa di vita elevata.
- Vitamina D e calcio: il monitoraggio serve per valutare il rischio di osteoporosi e di fratture, condizioni frequenti nell’età avanzata, aggravate da deficit di vitamina D dovuti a minore esposizione al sole e cambiamenti del metabolismo.
- Ormoni tiroidei (TSH, FT3, FT4): disfunzioni della tiroide possono presentarsi anche oltre i 70 anni e contribuire a disturbi cognitivi, alterazioni dell’umore e complicanze metaboliche.
Vantaggi di un check-up coordinato e personalizzato
La frequenza e la tipologia degli esami necessari non è uguale per tutti: il personale medico valuta il contesto clinico del paziente, l’eventuale presenza di patologie croniche (ad esempio diabete, ipertensione, cardiopatie), la terapia farmacologica seguita e la storia familiare. È quindi raccomandato che gli esami del sangue vengano richiesti e interpretati dal medico curante o da uno specialista geriatrico, che può modulare lo screening secondo le specificità individuali.
La personalizzazione dei controlli riduce il rischio di sovradiagnosi (identificazione eccessiva di condizioni che non richiedono trattamento) e di test inutili, facilitando invece la prevenzione e la precocità dell’intervento per le patologie rilevanti.
Altri controlli consigliati a complemento delle analisi del sangue
Affiancare agli esami di laboratorio una valutazione più ampia dello stato di salute permette di avere una visione completa del processo di invecchiamento e intervenire in modo precoce su tutti i fronti. Tra gli altri controlli raccomandati dopo i 70 anni si ricordano:
- Valutazione geriatrica multidimensionale: serve a monitorare lo stato funzionale, cognitivo, emotivo e sociale, aiutando nella prevenzione della perdita di autonomia.
- Controllo della pressione arteriosa: fondamentale nel prevenire ictus, infarto e danni agli organi bersaglio dell’ipertensione.
- Visita cardiologica ed ECG: la frequenza cardiaca e il ritmo possono mutare con l’età e richiedere una valutazione più attenta negli over 70.
- Screening della vista e dell’udito: la riduzione progressiva di queste funzioni influenza notevolmente la qualità della vita e può essere mitigata da interventi tempestivi.
- Valutazione dello stato nutrizionale e monitoraggio del peso: la malnutrizione, sia per difetto che per eccesso, è particolarmente insidiosa negli anziani.
- Monitoraggio della mobilità e rischio cadute: la prevenzione delle cadute è una priorità per evitare fratture invalidanti.
Infine, una corretta esecuzione e lettura degli esami non può prescindere dall’educazione del paziente, che va informato sull’importanza della regolarità nei controlli, sui segnali di allarme da non trascurare e su come agire per tempo in coordinamento con le figure sanitarie di riferimento.
In sintesi, tra i 70 e i 75 anni e ben oltre, il check-up periodico comprende emocromo, glicemia, profilo lipidico, funzionalità renale ed epatica, PSA negli uomini, screening per tumore colon-retto, esame urine e valutazione dello stato nutrizionale. A questi si aggiungono controlli personalizzati basati sul profilo individuale, secondo il costante orientamento della medicina moderna verso la prevenzione e la personalizzazione della cura.